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venerdì 5 aprile 2013

cacio&pepe&fave

Ora che si vedono le fave fresche in frutteria vi posso proporre una ricetta semplice e gustosa.

Ingredienti per 3 persone:
250 g. di spaghetti (o tonnarelli sarebbe l'ideale); 4 baccelli di fave; pepe q.b.; una tazza di acqua di cottura; 80 g. abbondanti di pecorino romano; una presa di sale; 3 cucchiai di olio evo.
cacio e pepe con fave

Sbollentate le fave una volta tolte dai baccelli, scolatele e fatele raffreddare, privandole poi della pellicina che le riveste.
Intanto portate a bollore l'acqua salata per la pasta, scaldate in una padella antiaderente l'olio e ripassateci per qualche minuto le fave.
Una volta ripassate trasferite le fave in una zuppiera che vi consiglio di poggiare sopra la pentola dell'acqua della pasta.
Quindi adoperatela di un materiale che resista al calore, se la zuppiera resterà calda, il cacio, ossia il formaggio non si aggrumerà, se oltretutto il pecorino sarà di buona qualità.

Tenete da parte una tazza di acqua di cottura, scolate la pasta e versatela nella zuppiera con le fave, insaporite il tutto con tanto pepe macinato al momento, e il pecorino che spolverizzerete poco alla volta versando poca acqua di cottura alla volta, mescolando rapidamente, cercando di formare una cremina, impiattate e gustate all'istante.


lunedì 23 luglio 2012

In riva al lago


Se vi capita di fare una gita sul lago di Bracciano, se vi capita di passare per Anguillara Sabazia, vi consiglio questo ristorante: “LaMarmotta”.
Ideale anche per una cena romantica in riva al lago, con il sole che va a “dormire” dietro le montagne.

Ristorante semplice ma con un'ottima cucina, molto pesce ovviamente anche di lago, tutto cotto molto bene, anche le pizze, tutto presentato con cura, dai prezzi contenuti e camerieri gentilissimi.
Anguillara Sabazia

giovedì 12 gennaio 2012

Rivisitazione della Gricia

Gricia restayling!
La “Gricia” è un tipico primo piatto romano, che adoro tantissimo.
Qualche giorno fa in frigorifero, avevo sia la pancetta, ingrediente fondamentale per la gricia ed anche dello speck tritato, avanzato dai fagottini con prugne e speck (vedi ricetta precedente n.d.r.).

Così ho creato una rivisitazione della Gricia!

Ingredienti per 3 persone:

250 g. di pasta; 250 g. di pancetta; 50 g. di speck tritato; mezza cipolla; olio e.v.o. q.b.; pecorino romano q.b.

Rosolate la cipolla con lo speck e la pancetta e fate dorare il tutto, dopo qualche minuto spegnete sotto il fuoco.
 Nel frattempo, lessate la pasta in una pentola con acqua calda salata.
Una volta cotta e ben scolata, versate la pasta nella padella con lo speck e la pancetta e mescolate il tutto a fuoco basso.

Mettete la pasta condita nei piatti di portata e spolverizzate con del pecorino romano.

Oltre ad esser buona, questa pasta è super veloce da preparare!

martedì 27 dicembre 2011

e adesso tutti a dieta!!!



Per tutti quelli che hanno mangiato in questi giorni di festa, dedico questa poesia che mi sembra molto adatta!

La dieta

Doppo che ho rinnegato Pasta e pane,
so' dieci giorni che nun calo, eppure
resisto, soffro e seguito le cure...
me pare un anno e so' du' settimane. 
 
Nemmanco dormo più, le notti sane,
pe' damme er conciabbocca a le torture,
le passo a immaginà le svojature
co' la lingua de fòra come un cane.
 
Ma vale poi la pena de soffrì
lontano da 'na tavola e 'na sedia
pensanno che se deve da morì?

Nun è pe' fà er fanatico romano;
però de fronte a 'sto campà d'inedia,
mejo morì co' la forchetta in mano!

                                                                                                        Aldo Fabrizi

mercoledì 14 dicembre 2011

Un pranzo romano


Lo scorso 8 dicembre insieme ad una parte della mia famiglia, sono stata al ristorante “I Balestrali“ in zona Prati a Roma.
Ero stata già altre volte in questo ristorante e devo dire che si mangia sempre molto bene, forse più a pranzo che a cena.
Tipica cucina romana, ottima, consiglio vivamente i carciofi alla giudia, cacio e pepe ma anche il resto comprese le pizze, è veramente ottimo.
Il locale, anche è molto carino, ben curato con foto dei grandi attori,soprattutto romani, stornelli di sottofondo e frasi popolari intarsiate sul legno ed appese ai muri.


lunedì 12 dicembre 2011

Consigli per la cottura della pasta!


La cottura 

Nun è 'na cosa tanto compricata,
però bisogna sempre fà attenzione
perché ce vò 'na certa proporzione
tra tipo e quantità che va lessata.


Me spiego: quella fina e delicata
va bene tutt'ar più pe' du' persone,
ma si presempio se ne fa un pilone
basta un seconno in più che viè incollata.


Insomma, c'è 'na regola importante:
fino a tre etti se pò fà leggera
poi più s'aumenta e più ce vò pesante.


Er sale è mejo poco, l'acqua assai,
un litro a etto, l'unica maniera,
perché la Pasta nun s'incolli mai.

Aldo Fabrizi

Aldo Fabrizi